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Documenti dell'associazione

Statuto

Statuto dell'associazione Sensemaking Design Italia APS

Table of Contents

Atto costitutivo di associazione senza scopo di lucro denominata “SenseMaking Design Italia”

Statuto dell’associazione SenseMaking Design Italia

Art. 1 – Denominazione e sede dell’associazione

È costituita l’Associazione “SenseMaking Design Italia”.

L’Associazione è apartitica, con durata illimitata, nel tempo e senza scopo di lucro.

L'associazione, in quanto ente giuridico italiano, si rifà e si ispira ai valori della Costituzione della Repubblica italiana, in particolare all'articolo 3, e ai valori della Resistenza.

L’ attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile e dal Testo Unico Imposte sui Redditi.

L’Associazione ha sede legale in Roma, Via Mario Cingolani 18, CAP 00155

Il trasferimento della stessa all’interno dello stesso Comune può essere deliberato dal Consiglio Direttivo.

Art. 2 – Scopi dell’Associazione e attività specifiche dell'Associazione

Sensemaking e orientamento

  • Facilitare processi di sensemaking collettivo per individui, organizzazioni e comunità in contesti di complessità e trasformazione

  • Sviluppare e diffondere strumenti per la costruzione di senso condiviso e orientamento strategico

  • Creare metodologie per trasformare ambiguità fertile in visioni actionable

  • Supportare processi di decision-making in condizioni di incertezza attraverso narrative co-costruite

Design e innovazione sociale

  • Promuovere il design come linguaggio per dare forma al significato nei sistemi complessi

  • Supportare progetti di innovazione sociale attraverso continuous design e progettazione partecipata

  • Sviluppare archetipi e narrative semantiche per organizzazioni con impatto sociale

  • Facilitare processi di co-progettazione e intelligenza collettiva

  • Creare framework per design antifragile e sistemico

Cultura e comunità

  • Organizzare DesignDinner conversazionali e eventi di networking ad alta densità relazionale

  • Creare network di pratica tra designer, facilitatori e change maker

  • Produrre e distribuire contenuti culturali accessibili su design, etica tecnologica e futures

  • Organizzare Design Jam specifiche o su commissione di terze parti, purché allineate ai valori dell’associazione stessa

  • Organizzare conferenze pubbliche come WUDRome, WIADRoma o altre

Formazione e capacity building

Nello specifico, l'associazione si propone di:

  • Promuovere la cultura del design e mantenere attiva la comunità di professionisti della progettazione human-centered e del lean thinking, incoraggiando il coinvolgimento degli associati con un approccio inclusivo e un'attenzione particolare alle tematiche etiche e di sostenibilità. Particolare attenzione sarà diretta alle persone volenterose lasciate ai margini dei percorsi formativi e professionalizzanti a causa di costi proibitivi

  • Erogare percorsi formativi brevi e intensivi su sensemaking e design sistemico.

  • Sviluppare toolkit e framework open source per la progettazione responsabile.

  • Facilitare comunità di apprendimento e mutual mentoring.

  • Formazione su etica dell'intelligenza artificiale (o di altre tecnologie) e design responsabile

  • Organizzare workshop di continuous design e metodologie di co-progettazione

Ricerca e sviluppo

  • Condurre ricerca applicata su metodologie di co-design e intelligenza collettiva

  • Sperimentare l'integrazione etica di intelligenza artificiale nei processi creativi

  • Documentare e sistematizzare best practice di sensemaking organizzativo

  • Studio dell'interazione etica tra intelligenza artificiale e progettazione umana

  • Ricerca su archetipi culturali e narrativa semantica per brand e organizzazioni

Comunicazione e advocacy

  • Produrre contenuti editoriali e podcast su design, AI (o altre tecnologie emergenti) e trasformazione sociale o imprenditoriale

  • Sensibilizzare su temi di design etico, sostenibilità e responsabilità tecnologica, imprenditoria sostenibile

  • Advocacy per politiche pubbliche che promuovano design inclusivo e partecipato

  • Creazione di pubblicazioni e materiali divulgativi sui processi di sensemaking

  • Comunicazione pubblica dei risultati di ricerca e delle best practice sviluppate

Collaborazione e partnerships

  • Elaborazione di progetti specifici di sviluppo in rete con realtà associative e imprenditoriali, nazionali e internazionali

  • Collaborazione con università e centri di ricerca su temi di design sociale

  • Partnership con organizzazioni del terzo settore per capacity building metodologico

  • Partecipazione a reti europee e internazionali di design per l'innovazione sociale

  • Supporto a startup e organizzazioni nella costruzione di visioni condivise e roadmap narrative

L’Associazione si avvale in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali spontanee e gratuite dei propri associati. Ai soci compete solo il rimborso delle spese regolarmente autorizzate e documentate.

Art. 4 – Requisiti di ammissione

L’Associazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente dal Consiglio Direttivo. Nella domanda, il richiedente deve dichiarare, espressamente, di accettare, senza riserve, il presente statuto.

È esclusa una partecipazione temporanea all’associazione

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci

L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà.

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.

Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’associazione.

Ogni socio ha diritto ad un singolo voto in Assemblea.

Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione.

Tutti i soci hanno diritto di accedere ai documenti dell’Associazione.

Art. 6 – Esclusione del socio

Chiunque aderisca all’Associazione può esserne escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.

Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.

Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all'associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'associazione stessa.

La quota associativa è personale , non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.

Art. 7 – Diritto di rivalsa

L’associazione ha diritto di rivalsa contro chiunque provochi danni materiali o morali contro la reputazione o il patrimonio della stessa.

Art. 8 – Risorse economiche dell’Associazione

L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

  • quota associativa;

  • contributi straordinari degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari;

  • contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regime di convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività;

  • contributi di organismi internazionali;

  • beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione;

  • ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento.

L’importo della eventuale quota associativa, è proposto dal Consiglio Direttivo e deliberato dall’Assemblea ordinaria.

L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.

È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L'eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

Art. 9 – Bilancio dell’Associazione

L’esercizio finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo.

Il bilancio preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di Aprile.

I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.

Art. 10 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

  • l’Assemblea dei soci;

  • il Consiglio Direttivo;

  • il Presidente;

  • il Vice-presidente;

  • il Tesoriere/Segretario.

Tutte le cariche sono elettive e gratuite.

Art. 11 – Assemblea dei soci

L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-presidente.

L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno, per l’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo, o qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli aderenti. L’Assemblea può essere convocata dal Presidente ogniqualvolta lo ritenga necessario o su richiesta di almeno 1/10 dei soci.

L’Assemblea viene convocata mediante comunicazione scritta (anche via posta elettronica) spedita ai singoli soci o mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione almeno sette giorni prima della data fissata per l’Assemblea. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati.

L’Assemblea delibera, salvo quanto previsto per lo scioglimento dell’Associazione o per le modifiche allo statuto, a maggioranza dei voti dei soci presenti, di persona o per delega, purché in regola col pagamento della quota associativa annuale, se prevista.

Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun aderente può presentare un massimo di 2 deleghe.

Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.

Art. 12 – L’Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.

L’Assemblea ordinaria:

  • determina il numero ed elegge i componenti del Consiglio Direttivo;

  • discute e approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;

  • approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’Associazione predisposti dal Consiglio Direttivo;

  • discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.

Art. 13 – L’Assemblea straordinaria

L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno 2/3 degli aderenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria:

  • modifica lo statuto dell’associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti;

  • delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Art. 14 – Il Consiglio Direttivo

L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di 3 anni con possibilità di essere rieletti.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione e il Vice-Presidente ed il Tesoriere/Segretario.

Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno 4 volte l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.

Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  • sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali;

  • predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria;

  • determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea ordinaria, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa;

  • assumere, eventualmente, il personale necessario al funzionamento dell’Associazione.

  • accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti;

  • deliberare, secondo quanto dispone l’art 5 del presente statuto, l’esclusione del socio

  • ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.

In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo.

Art. 15 – Il Presidente dell’Associazione

Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea ordinaria.

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.

Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta.

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.

Art. 16 – Il Tesoriere/Segretario

Al Tesoriere/Segretario spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili e di predisporre il bilancio sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.

Al Tesoriere/Segretario può essere conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerente alle mansioni affidategli dagli organi statutari.

Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.

Al Tesoriere/Segretario spetta il compito di redigere e tenere aggiornati i verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.

Art. 17 – Lo scioglimento dell’associazione

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di ¾ dei soci. Il Patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.

Art. 18 – Disciplina residuale

Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia. Per ogni controversia che non potesse essere risolta in via diretta, il Foro competente è quello di Roma.